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Ad esempio un onesto cittadino è stato truffato, racconta la sua vicenda in internet, magari riportando dati sensibili o aggettivi diffamatori verso il truffatore e lui  può portare in giudizio penale l'onesto cittadino il quale si troverà ad affrontare un processo e rischiare fino a 6 anni di carcere. Mentre il truffatore che a questo punto affronterà anche il suo processo difficilmente sconterà giorni in galera perché molto dipenderà dalla scaltrezza di come riporterà la sua versione dei fatti e credo non avrà problemi visto che già usa la scaltrezza per truffare onesti cittadini, ed in più c'è da fare una riflessione sulle leggi legate alle truffe online che ancora non sono efficaci, dato che nel 2015 sono state fatte truffe in internet per un valore di € 9000000000, (si, hai letto bene ! Nove miliardi di euro), solo in Italia.

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ARGOMENTO: Tutela legale per le vittime di truffa online

Tutela legale per le vittime di truffa online 26/10/2017 14:24 #12287

  • Giuris
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Il Codice del Consumo prevede, per i contratti a distanza (compresi quelli effettuati tramite internet), un termine perentorio di trenta giorni (liberamente derogabile dalle parti) entro cui il venditore, è tenuto ad eseguire l'ordinazione. Il termine inizia a decorrere dal momento in cui il professionista ha trasmesso l'ordine.
In caso di mancata esecuzione dell'ordine entro il termine di 30 giorni (o di quello diversamente pattuito), il venditore è tenuto ad informare il consumatore provvedendo al rimborso delle somme da questi già eventualmente corrisposte.
Trascorso inutilmente tale termine, il venditore può considerarsi inadempiente, con la conseguenza che il Consumatore potrà dichiarare la risoluzione del contratto per inadempimento e sarà eventualmente legittimato ad agire per il risarcimento dei danni.

Chiunque sia interessato ad una tutela legale in caso di truffa online, il nostro ufficio legale (sito in Puglia ma operante in tutta Italia) offre un aiuto concreto in tali casi. Potete inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Tutela legale per le vittime di truffa online 26/10/2017 15:08 #12290

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Ciao Giuris

Grazie per le informazioni è un argomento che ogni tanto viene fuori.

Alla fine se il reato rimane amministrativo e il truffatore è nullatenente non si vedrà un euro ma solo soldi spesi per alimentare il circuito.

Se invece il reato rientrerebbe nel penale, allora sarà magari come sopra ma in più c'è qualche periodo di galera, un minimo di soddisfazione. Cosa che però non accade mai, forse perchè la truffa online non rientra nel penale o forse qualche meccanismo non funziona correttamente.

Un altro caso si presenta quando il truffatore capace crea identità ad DOC magari di fantasia, crea carte di credito fatte a DOC per ricevere per poi distruggerle e sostituirle con delle nuove. Anche in questo caso sarà difficile poter recuperare il proprio e sarà quasi impossibile individuare il colpevole.

Un altra truffa che prende sempre più piede e quella dei siti internet hostati in paesi esteri con dominio italiano intestati a persone o aziende fittizie residenti all'estero. Anche qui sarà dura risalire ai colpevoli per poter farsi dare il maltolto.


Cosa si può fare in questi casi ? Esistono delle soluzioni ?

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Tutela legale per le vittime di truffa online 26/10/2017 16:05 #12291

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Hai ragione. Oggi al primo posto in termini di diffusione troviamo il phishing, una truffa effettuata su internet attraverso la quale il truffatore cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire i dati personali legati ai conti bancari e alle tessere personali. I casi di phishing sono in aumento e proprio per questo motivo la Polizia di Stato mette a disposizione dei correntisti una Guida contro il phishing. Generalmente il phisher si serve della posta elettronica per raggiungere il malcapitato inviando mail false dal contenuto molto verosimile, sia nell’aspetto che nei contenuti, alle legittime comunicazioni dei fornitori di servizi. L’utente cade così nella trappola e dopo aver letto i messaggi fraudolenti generalmente fornisce i dati personali richiesti. Le vittime vengono solitamente raggirate tramite posta elettronica ma non mancano casi simili che si servono di altri mezzi come ad esempio gli sms.

Carding matematico

Al secondo posto tra le frodi online più diffuse troviamo il carding matematico. Mentre il carding fisico è il risultato dell’opera di un falsario che clona le carte di credito o bancomat e poi provvede a installare manualmente il chip e la banda magnetica della vecchia carta su una nuova, il carding matematico consente di clonarele tessere via web e grazie a particolari software. Non è necessario quindi che il truffatore abbia tra le mani la carta poiché in questo caso si serve di programmi informatici in grado di riprodurre i codici di accesso e le password OTP (“One Time Password”) che il correntista utilizza per l’ordinario accesso online all’HomeBanking.

Sniffing

Troviamo al terzo posto lo sniffing, dall’inglese “odorare”, che consiste in un lavoro di intercettazione passiva dei dati che transitano in una rete telematica. In realtà tale attività nasce per scopi legittimi e per essere utilizzata ad esempio per l’analisi e l’individuazione di problemi di comunicazione o di tentativi di intrusione. Tuttavia non mancano i casi di utilizzo per scopi illeciti contro la sicurezza informatica e viene per l’appunto spesso sfruttata per l’intercettazione fraudolenta di password e di tutti i dati sensibili utili per accedere ai conti corrente.

Come tutelarsi dalle truffe online?

Come prima cosa se possiedi un conto corrente online, il primo passo è quello di verificare che il tuo rientri tra i conti correnti online più sicuri, ovvero tra quei prodotti bancari che offrono una garanzia in più per la tutela dei tuoi dati personali sul web. Per difendersi dalle truffe sui conti corrente online è inoltre possibile prendere delle precauzioni vere e proprie. Il primo consiglio è quello di verificare con costanza i movimenti sul proprio conto corrente e nel caso di transazione anomala la prima cosa da fare è contattare la propria banca che provvederà ad effettuare ulteriori controlli.

In secondo luogo tutti gli istituti di credito forniscono ai propri correntisti un servizio di SMS Alert System, gratuito o a pagamento a seconda della banca, che permette di essere aggiornato in tempo reale su tutte le operazione che vengono effettuate sul tuo conto corrente. In caso di movimento sospetto potrai quindi intervenire in maniera tempestiva chiamando il numero verde della tua banca e richiedendo il blocco immediato delle tue carte di credito e bancomat.
In tutti i casi è sempre bene sporgere denuncia. È chiaro che l'esito di un eventuale processo penale dipende da come sono state condotte le indagini e che in molti casi i giudici hanno assolto i presunti autori del reato per carenza di prove.
Prima di fare una denuncia / querela occorre raccogliere le prove con il maggiore scrupolo possibile. Molte persone credono che sia sufficiente fare una stampa di una pagina web o di un commento sui social o di un messaggio ricevuto sul telefono per acquisire una prova con valore legale, da allegare, ad esempio, ad una denuncia. Procedere in questo modo, al contrario, non ha alcun valore legale poichè non è possibile garantire l'orgine del documento e la controparte può disconoscerne la validità sulla base del principio di cui all'art. 2712 cod. civ.
È molto utile, ad esempio, riuscire a localizzare l'indirizzo IP da cui il soggetto agente abbia perpetrato la condotta truffaldina

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Tutela legale per le vittime di truffa online 26/10/2017 16:50 #12292

  • luxlux
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Il phishing, il Carding matematico, lo Sniffing, insieme a tante altre tecniche legate al mondo hacker o meglio a quello dei lamer (visto l'utilizzo che si fa della propria conoscenza) sono utilizzate per creare truffe e sono legate alla ricerca di dati da sfruttare. Nessun dato dovrebbe essere presente in rete perchè facilmente utilizzabile, questo è il mio pensiero.

Se si ha un conto corrente meglio non usarlo per pagare qualcosa in internet, se proprio vogliamo comprare in rete meglio utilizzare carte prepagate separate dal conto corrente (anche se in realtà se preso di mira da chi sa cosa fare non ti ritrovi il conto corrente anche se non hai mai utilizzato una volta una carta di credito).

Le prove sono importanti purtroppo. Scrivo purtroppo perchè come scrivi tu e condivido, molti pensano che basti una stampa di una pagina web o di un commento sui social o di un messaggio ricevuto sul telefono per acquisire una prova con valore legale.

Allo stesso tempo però è la stessa cosa anche per quanto riguarda un indirizzo IP o meglio un MAC address dell'hardware utilizzato per perpetrate il reato, anche qui di nuovo, chi ha le conoscenze può manipolarli a piacimento.

Vedere l'header in una email per scoprire un indirizzo ip non vuol dire che corrisponderà alla posizione del truffatore, stesso discorso per altri indirizzi IP legati a messaggi vari in qualche applicazione.

Anche l'indirizzo MAC e possibile cambiarlo a piacimento e se serve una prova sarà un problema perchè l'hardware analizzato avrà un mac address diverso da quello usato per il reato (sempre se si è riusciti ad ottenerlo durante la truffa o dopo la truffa) e credo che le prove non valgano.

Naturalmente questi discorsi non servono per i truffatori di bassa lega, che credo siano quelli più arrestati.

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